In breve
- Oneri, trasporto e imposte non dipendono dal venditore: cambiando fornitore restano identici.
- Sono spesso una quota rilevante del totale: il cliente che guarda solo il prezzo al kWh sopravvaluta il risparmio ottenibile.
- Le accise sul gas variano per scaglione di consumo e per uso: è la voce che genera più stupore nei conguagli.
Quando un cliente dice «ho cambiato fornitore e la bolletta è uguale», quasi sempre sta guardando un totale in cui la parte davvero contendibile è una frazione. È un equivoco che nasce da una comunicazione commerciale che parla solo del prezzo dell’energia e tace su tutto il resto — e che poi torna indietro sotto forma di reclamo.
Chi vende ha un interesse diretto a spiegare questa struttura fin dal primo incontro: mettere in chiaro quale parte può migliorare e quale no rende credibile la promessa sulla parte che davvero controlla.
01Come è composta una bolletta
| Blocco | Chi lo determina | Cambia con il fornitore? |
|---|---|---|
| Spesa per la materia energia / gas naturale | Il venditore, sul mercato libero | Sì: è la parte contendibile |
| Spesa per il trasporto e la gestione del contatore | Regolata dall’Autorità | No |
| Oneri generali di sistema | Stabiliti dalla normativa e aggiornati dall’Autorità | No |
| Imposte: accise | Stabilite dalla normativa fiscale | No |
| IVA | Aliquota di legge secondo uso e tipologia | No |
02Gli oneri generali di sistema
Sono importi destinati a coprire costi di interesse generale del sistema elettrico e gas, previsti dalla normativa e riscossi attraverso la bolletta. Il venditore li incassa dal cliente e li riversa: non sono un suo ricavo e non può ridurli.
- Sono aggiornati periodicamente dall’Autorità e pubblicati.
- Si applicano in parte in quota fissa e in parte in proporzione ai consumi, secondo la struttura vigente.
- Variano secondo la tipologia di utenza: domestico residente, domestico non residente, usi diversi, alta tensione.
- Per alcune categorie di clienti industriali esistono regimi specifici, previsti dalla normativa.
- Non sono negoziabili in nessuna offerta: chi promette di ridurli sta promettendo qualcosa che non può fare.
03Accise e IVA: dove nascono le sorprese
Le imposte sono la parte che genera più stupore nei conguagli, soprattutto sul gas, perché la struttura ad scaglioni fa sì che l’aliquota media cambi con il consumo complessivo del periodo. Un cliente che consuma poco in estate e molto in inverno vede una variazione che non dipende dal prezzo del gas.
| Elemento | Come funziona |
|---|---|
| Accisa sull’energia elettrica | Applicata sui consumi, differenziata per tipologia di utenza e uso |
| Accisa sul gas naturale | Applicata per scaglioni di consumo annuo e differenziata per uso e area geografica |
| Addizionali regionali sul gas | Previste da alcune Regioni, con importi propri |
| IVA | Aliquota secondo l’uso: le utenze domestiche e alcune tipologie hanno trattamenti differenziati |
Le domande da porre al cliente per evitare errori
- L’immobile è la residenza anagrafica del cliente?
- L’uso è domestico o promiscuo con attività?
- Per il gas: c’è anche uso cottura e produzione di acqua calda, o solo riscaldamento?
- Esistono i presupposti per un regime fiscale particolare legato all’attività esercitata?
- I dati dichiarati in fase di contratto sono ancora attuali?
Con Omega
I dati che determinano tariffe e imposte, presi bene la prima volta
- Campi obbligatori sulla tipologia d’uso e sulla residenza, con controlli prima dell’invio.
- Documenti del cliente allegati al contratto e non sparsi fra email.
- Storico delle variazioni anagrafiche, per sapere da quando vale cosa.
- Contratti incompleti bloccati prima che diventino un conguaglio.



