Norme e obblighi

La nuova bolletta: quota fissa e quota consumo, cosa cambia

Da voci sparse su tre pagine a due numeri: una quota fissa all’anno e una quota per quello che consumi. È la modifica più visibile degli ultimi anni.

5 minuti di lettura Aggiornata al 7 agosto 2026Omega Energy

In breve

  • I corrispettivi vengono aggregati in due soli valori: una quota fissa in euro all’anno e una quota consumo in euro per kWh o per Smc.
  • Serve a rendere le offerte davvero confrontabili: due numeri per due contratti, invece di dieci voci disomogenee.
  • Chi vende deve saper spiegare cosa è finito dentro ciascuna quota, perché è la prima domanda che farà il cliente.

La bolletta è stata per anni il principale ostacolo alla concorrenza: non perché fosse cara, ma perché era incomparabile. Voci con nomi diversi da un venditore all’altro, corrispettivi spezzettati, sconti applicati su basi differenti. Il risultato è che il cliente non riusciva a capire quale offerta convenisse, e finiva per scegliere in base a chi gliela spiegava meglio.

Con la delibera 386/2025/R/com l’Autorità è intervenuta su questo punto: i corrispettivi della componente di vendita vengono **aggregati** in due soli valori, con applicazione a partire dal 1° aprile 2026. È una modifica che cambia il lavoro di chi vende più di quanto cambi la spesa di chi compra.

01I due numeri

VoceUnitàCosa rappresenta
Quota Fissa€/annoTutto ciò che il cliente paga indipendentemente da quanto consuma
Quota Consumo€/kWh (luce) o €/Smc (gas)Tutto ciò che varia con la quantità consumata

L’effetto pratico è che due offerte diventano confrontabili guardando due coppie di numeri. Prima, per confrontare due proposte, bisognava ricostruire a mano quali componenti erano incluse in quale voce: un lavoro che nessun cliente faceva e che pochi venditori facevano correttamente.

02Cosa cambia per chi vende

  • Il confronto è immediato: il cliente può mettere due offerte affiancate senza aiuto. Chi vendeva sulla confusione perde la leva; chi vende su prezzo e servizio la guadagna.
  • Le scontistiche complesse perdono efficacia: uno sconto costruito su una componente specifica si diluisce dentro l’aggregato, e comunicare «sconto del 20%» senza dire su cosa diventa più difficile.
  • Le simulazioni vanno rifatte: i materiali commerciali che confrontavano voce per voce non funzionano più.
  • La formazione della rete va aggiornata: un agente che spiega la bolletta con lo schema vecchio davanti a una bolletta nuova perde credibilità in trenta secondi.
  • Aumenta il peso del servizio: quando il prezzo è trasparente, la differenza la fanno assistenza, tempi di risposta e correttezza.

03Come si spiega la bolletta a un cliente

  1. 1

    Parti dalla domanda vera

    Il cliente non vuole capire la bolletta: vuole sapere se sta pagando troppo. Rispondi a quello e poi mostra dove si legge.

  2. 2

    Separa quello che dipende da te

    La quota fissa e la quota consumo sono la parte del venditore. Il resto — rete, oneri, imposte — è uguale per tutti e non si negozia. Dirlo aumenta la fiducia, non la riduce.

  3. 3

    Usa i suoi consumi, non un profilo tipo

    Una simulazione sui kWh reali dell’ultimo anno vale più di qualunque tabella. Il dato sta nella sua bolletta.

  4. 4

    Mostra il costo annuo, non quello al kWh

    La differenza fra due offerte espressa in euro all’anno è comprensibile; espressa in millesimi di euro al kWh non lo è.

  5. 5

    Sii esplicito sulle condizioni

    Durata del prezzo, cosa succede alla scadenza, eventuali vincoli. È l’informazione che genera i reclami quando manca.

  6. 6

    Lascia una copia scritta

    La proposta consegnata e leggibile è la difesa migliore contro il «non me l’aveva detto» di sei mesi dopo.

Spesa annua stimata = Quota Fissa + (Quota Consumo × Consumo annuo) + Oneri, rete e imposte

Con 96 €/anno di quota fissa, 0,145 €/kWh e 2.700 kWh: 96 + 391,50 = 487,50 € per la parte del venditore, a cui si aggiungono le componenti non negoziabili.

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Le offerte in una tabella sola

  • Condizioni economiche di ogni offerta censite una volta e riusate in ogni proposta.
  • Simulazione sui consumi reali del cliente, non su un profilo tipo.
  • Proposta consegnata e archiviata insieme al contratto, con la data.
  • Scadenze delle condizioni di prezzo segnalate prima che il cliente se ne accorga dalla bolletta.
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Dubbi

Domande frequenti

Da quando si applicano le nuove regole sulla bolletta?+

Le misure di razionalizzazione dei corrispettivi introdotte con la delibera 386/2025/R/com trovano applicazione a partire dal 1° aprile 2026. Le bollette emesse da quel momento presentano i corrispettivi del venditore aggregati in quota fissa e quota consumo.

La bolletta diventa più economica?+

No: l’intervento riguarda come i corrispettivi vengono presentati, non quanto costano. L’effetto atteso è indiretto — offerte più confrontabili favoriscono la concorrenza — ma non c’è alcuna riduzione automatica della spesa.

Gli oneri di sistema spariscono dalla bolletta?+

No. L’aggregazione riguarda i corrispettivi della componente di vendita. Le voci relative al trasporto, alla gestione del contatore, agli oneri di sistema e alle imposte mantengono la loro evidenza, perché non dipendono dal venditore scelto.

Come faccio a confrontare la mia offerta con quella di un concorrente?+

Confrontando le due coppie quota fissa e quota consumo, a parità di consumo annuo e di condizioni contrattuali. Il Portale Offerte gestito dall’Autorità resta lo strumento di riferimento per un confronto indipendente.

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