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Omega Energy

Norme e obblighi

La nuova bolletta: quota fissa e quota consumo, cosa cambia

Da voci sparse su tre pagine a due numeri: una quota fissa all’anno e una quota per quello che consumi. È la modifica più visibile degli ultimi anni.

7 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • I corrispettivi del venditore sono ridotti a due: un corrispettivo in quota annua (€/POD/anno o €/PdR/anno) e uno legato al consumo (€/kWh o €/Smc).
  • Vale dal 1° aprile 2026 per le offerte in corso di validità; i contratti già in essere si adeguano con i rinnovi e comunque entro il 1° gennaio 2027.
  • Sull’elettrico resta fuori dall’aggregazione il corrispettivo a copertura di dispacciamento e mercato della capacità, che non lo definisce il venditore.

La bolletta è stata per anni il principale ostacolo alla concorrenza: non perché fosse cara, ma perché era incomparabile. Voci con nomi diversi da un venditore all’altro, corrispettivi spezzettati, sconti applicati su basi differenti. Il risultato è che il cliente non riusciva a capire quale offerta convenisse, e finiva per scegliere in base a chi gliela spiegava meglio.

Con la deliberazione **386/2025/R/com del 5 agosto 2025** l’Autorità è intervenuta su questo punto, in attuazione dell’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 19/25: per le offerte rivolte ai clienti domestici i corrispettivi della vendita vengono **aggregati** in due soli valori, con applicazione dal **1° aprile 2026**. È una modifica che cambia il lavoro di chi vende più di quanto cambi la spesa di chi compra.

01I due numeri

VoceUnitàCosa rappresenta
Corrispettivo in quota annua€/POD/anno (luce) o €/PdR/anno (gas)Tutto ciò che il cliente paga al venditore indipendentemente da quanto consuma
Corrispettivo dipendente dal consumo€/kWh (luce) o €/Smc (gas)Tutto ciò che varia con la quantità consumata, fisso o variabile secondo l’offerta

L’effetto pratico è che due offerte diventano confrontabili guardando due coppie di numeri. Prima, per confrontare due proposte, bisognava ricostruire a mano quali componenti erano incluse in quale voce: un lavoro che nessun cliente faceva e che pochi venditori facevano correttamente.

02Cosa cambia per chi vende

  • Il confronto è immediato: il cliente può mettere due offerte affiancate senza aiuto. Chi vendeva sulla confusione perde la leva; chi vende su prezzo e servizio la guadagna.
  • Le scontistiche complesse perdono efficacia: uno sconto costruito su una componente specifica si diluisce dentro l’aggregato, e comunicare «sconto del 20%» senza dire su cosa diventa più difficile.
  • Le simulazioni vanno rifatte: i materiali commerciali che confrontavano voce per voce non funzionano più.
  • La formazione della rete va aggiornata: un agente che spiega la bolletta con lo schema vecchio davanti a una bolletta nuova perde credibilità in trenta secondi.
  • Aumenta il peso del servizio: quando il prezzo è trasparente, la differenza la fanno assistenza, tempi di risposta e correttezza.
ScadenzaCosa deve essere fatto
1° aprile 2026Tutte le offerte in corso di validità a quella data adottano la nuova struttura dei corrispettivi
Entro luglio 2026Per i contratti già in essere le misure operano in occasione delle variazioni unilaterali e dei rinnovi delle condizioni economiche
1° gennaio 2027Termine ultimo: i contratti in corso devono essere adeguati comunque, a prescindere dalla data di rinnovo prevista
Se l’adeguamento avviene a parità di valore complessivo dei corrispettivi di vendita, può essere comunicato con un documento allegato alla bolletta; altrimenti serve una comunicazione di variazione unilaterale, con il suo preavviso di tre mesi.

03Come si spiega la bolletta a un cliente

  1. 1

    Parti dalla domanda vera

    Il cliente non vuole capire la bolletta: vuole sapere se sta pagando troppo. Rispondi a quello e poi mostra dove si legge.

  2. 2

    Separa quello che dipende da te

    La quota fissa e la quota consumo sono la parte del venditore. Il resto — rete, oneri, imposte — è uguale per tutti e non si negozia. Dirlo aumenta la fiducia, non la riduce.

  3. 3

    Usa i suoi consumi, non un profilo tipo

    Una simulazione sui kWh reali dell’ultimo anno vale più di qualunque tabella. Il dato sta nella sua bolletta.

  4. 4

    Mostra il costo annuo, non quello al kWh

    La differenza fra due offerte espressa in euro all’anno è comprensibile; espressa in millesimi di euro al kWh non lo è.

  5. 5

    Sii esplicito sulle condizioni

    Durata del prezzo, cosa succede alla scadenza, eventuali vincoli. È l’informazione che genera i reclami quando manca.

  6. 6

    Lascia una copia scritta

    La proposta consegnata e leggibile è la difesa migliore contro il «non me l’aveva detto» di sei mesi dopo.

Spesa annua stimata = Quota Fissa + (Quota Consumo × Consumo annuo) + Oneri, rete e imposte

Con 96 €/anno di quota fissa, 0,145 €/kWh e 2.700 kWh: 96 + 391,50 = 487,50 € per la parte del venditore, a cui si aggiungono le componenti non negoziabili.

Con Omega

Le offerte in una tabella sola

  • Condizioni economiche di ogni offerta censite una volta e riusate in ogni proposta.
  • Simulazione sui consumi reali del cliente, non su un profilo tipo.
  • Proposta consegnata e archiviata insieme al contratto, con la data.
  • Scadenze delle condizioni di prezzo segnalate prima che il cliente se ne accorga dalla bolletta.

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Dubbi

Domande frequenti

Da quando si applicano le nuove regole sulla bolletta?
Dal 1° aprile 2026 per tutte le offerte in corso di validità a quella data. Per i contratti già in essere le misure operano con le variazioni unilaterali e i rinnovi con decorrenza entro luglio 2026, e comunque devono produrre effetti entro il 1° gennaio 2027.
Cosa cambia nella scheda sintetica dell’offerta?
Le condizioni economiche sono divise in sottosezioni con pari evidenza: i corrispettivi definiti dal venditore in una tabella, poi sconti e bonus quantificati, prodotti e servizi aggiuntivi, tariffa per l’uso della rete, oneri generali di sistema — con la dicitura obbligatoria sulla componente Asos — e il collegamento alla pagina dell’Autorità con i valori vigenti.
La bolletta diventa più economica?
No: l’intervento riguarda come i corrispettivi vengono presentati, non quanto costano. L’effetto atteso è indiretto — offerte più confrontabili favoriscono la concorrenza — ma non c’è alcuna riduzione automatica della spesa.
Gli oneri di sistema spariscono dalla bolletta?
No. L’aggregazione riguarda i corrispettivi della componente di vendita. Le voci relative al trasporto, alla gestione del contatore, agli oneri di sistema e alle imposte mantengono la loro evidenza, perché non dipendono dal venditore scelto.
Come faccio a confrontare la mia offerta con quella di un concorrente?
Confrontando le due coppie quota fissa e quota consumo, a parità di consumo annuo e di condizioni contrattuali. Il Portale Offerte gestito dall’Autorità resta lo strumento di riferimento per un confronto indipendente.

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