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Omega Energy

Domande

Domande frequenti sul gestionale vendita luce e gas

Sono le domande che arrivano davvero, con la risposta per esteso. Dove il prodotto si ferma è scritto qui, non alla fine di una demo.

Chi aggiorna le componenti regolate, le accise e gli indici?

Non le aggiorni tu. Ogni notte il gestionale scarica accise, IVA e componenti regolate dagli open data del Portale Offerte di ARERA — gli stessi numeri con cui il Portale calcola la spesa annua delle offerte — e una volta al mese gli indici PUN, PSV, PE e CMEM, che a pubblica diffusione escono mensili. Non serve nessuna credenziale. Un valore nuovo non sovrascrive il vecchio: chiude quello vecchio con la sua data di fine e ne apre uno nuovo, così un ricalcolo di gennaio continua a usare i numeri di gennaio e le bollette già emesse non cambiano sotto i piedi. E se hai corretto una riga a mano, l’import non te la tocca: te la segnala come divergente. Il PDF delle aliquote dell’Agenzia delle Dogane si controlla ogni mese: quando cambia, il gestionale apre da solo una variazione normativa nella coda di lavoro invece di aspettare che qualcuno legga la circolare.

Ho tutto su un foglio di calcolo: il portafoglio come ci entra?

A tracciati, e in un ordine obbligato: società e marchi, offerte, rete, clienti, punti di fornitura, contratti, mandati di addebito, misure storiche, fatture storiche, partite aperte, casi di credito, reclami, provvigioni. Sono tredici, e il gestionale ti dice quali mancano prima che tu apra il file, non a metà caricamento. Le colonne del tuo file le riconosce da solo, tu correggi quello che ha sbagliato e salvi la mappatura con un nome: il file del mese dopo la riusa. Ogni tracciato si carica prima in prova — stesse righe, nessuna scrittura, rapporto degli errori con il numero di riga del file originale — e si va a lotti da cinquecento righe, riprendibili. Le fatture storiche entrano come storico: non consumano i tuoi numeri di fattura e non vengono ritrasmesse al Sistema di Interscambio. Un caricamento sbagliato si annulla per intero, e alla fine la riconciliazione confronta punti attivi, saldo delle partite e provvigioni in corso con i numeri che avevi prima.

Quanto ci metto a partire?

L’ambiente si crea mentre rispondi alle domande dell’avvio, e le tabelle di legge le trovi già compilate. Da lì il tempo che serve è quello dei tuoi file, non del programma: ogni tracciato si carica prima in prova, quindi il primo giro serve a vedere gli errori, non a subirli. Il momento in cui si decide davvero è il primo ciclo di fatturazione, che si fa in simulazione. Nessuno ti chiede di spegnere il sistema di prima nello stesso giorno.

I miei operatori devono imparare un programma nuovo?

Vedono il loro reparto, non tutto il gestionale. I reparti sono sette — commerciale, back office, fatturazione, credito, servizio clienti, amministrazione, direzione — e ognuno apre solo i moduli che gli servono: chi lavora sulle misure non attraversa il credito. Quello che non fai lo spegni da Impostazioni e sparisce dal menu, e la scelta fatta in avvio ne spegne già metà: un’agenzia non vede fatturazione, accise e credito. Chi ha bisogno di due reparti li ha tutti e due; nessuno si trova davanti quarantasei voci il primo giorno.

Se un giorno voglio andarmene, i miei dati?

Ogni elenco del gestionale si esporta in un file CSV con le colonne che vedi a schermo — clienti, punti, contratti, misure, fatture, partite, provvigioni, reclami — e il registro dei reclami esce anche nella forma dell’art. 34, quella che si consegna in un controllo. I documenti fiscali restano quello che sono: fatture XML, ricevute del Sistema di Interscambio, PDF delle bollette ed elementi di dettaglio, conservati a norma per dieci anni e intestati a te. E le cose che contano davvero non sono nostre nemmeno adesso: l’accreditamento al SII, i rapporti con il grossista e i tuoi codici sono e restano della tua società.

Vale anche per un’agenzia che non fattura al cliente finale?

Sì, ed è una delle tre scelte in avvio. Con più mandanti, ogni contratto sa a quale è andato e su quale piano provvigionale è calcolato. Il rendiconto segue l’ordine di calcolo dell’art. 1749 del codice civile, con il massimale Enasarco cumulato sull’anno, la distinzione fra mono e plurimandatario, il FIRR a carico del preponente e il procacciatore senza Enasarco né FIRR.

Si collega da solo al SII e ai portali dei distributori?

Il gestionale gestisce le pratiche, gli stati, i tempi e l’archivio dei messaggi in XML, e importa i flussi di misura e le fatture elettroniche del grossista. L’accreditamento al SII e le credenziali dei portali sono tuoi e restano tuoi: sono rapporti tra la tua società e Acquirente Unico, non tra noi e loro. Dove esiste un canale automatico lo colleghi con le tue credenziali; dove non esiste, carichi il file e il resto è automatico.

La bolletta in PDF è a norma nel 2026?

È fatta sull’Allegato A della delibera 315/2024, che dal 1° luglio 2025 ha sostituito integralmente la Bolletta 2.0 della 501/2014: Frontespizio, Scontrino dell’energia con la quota fissa in €/mese per i mesi fatturati e la quota potenza in €/kW, Box dell’offerta congelato all’emissione con codice offerta e indice di aggiornamento, elementi informativi essenziali e QR degli elementi di dettaglio. I controlli prima dell’emissione rifiutano gli errori che la delibera vieta — per esempio uno Scontrino che espone i consumi per fascia, che viola l’art. 6.4. Sul contratto vale il secondo strato: la 386/2025, obbligatoria dal 1° aprile 2026 sulle offerte nuove e da applicare a tutti i contratti in essere entro il 1° gennaio 2027, e il gestionale ti elenca le offerte non conformi con quanti contratti attivi hanno ciascuna. Il layout resta tuo: intestazione, colori e piè di pagina si impostano nei modelli.

Posso rifare un ciclo di fatturazione senza combinare guai?

La simulazione non produce numeri di fattura e si può rilanciare quante volte serve, anche più volte nello stesso mese. L’emissione è un passaggio separato e da lì la bolletta è congelata: righe, imposte e totali restano quelli, e una correzione è una nota, non una riscrittura. È il motivo per cui a due anni di distanza si ristampa un documento identico all’originale.

Come gestisce le provvigioni che vanno stornate?

Il piano dice a quale evento la provvigione matura — contratto validato, switch eseguito, prima fattura emessa o incassata, N mesi di permanenza — e sotto quale soglia di permanenza si storna. Quando arriva uno switch-out precoce, un insoluto o un ripensamento, lo storno è una riga con causa e data accanto a quella che l’aveva maturata: nel rendiconto si vede la differenza, e con l’agente non si discute a memoria.

I miei clienti possono avere un’app con il mio nome?

Sì, ed è la stessa area clienti che c’è già nel gestionale, servita come app sui negozi Apple e Google con il tuo marchio, la tua icona e il tuo nome: non un’app di Omega con il tuo logo dentro. Nome, logo, colori e recapiti li prende dal gestionale: li cambi lì e cambiano sul telefono dei tuoi clienti, senza pubblicare una versione nuova. Sui negozi la pubblichiamo noi, e a ogni versione nuova ci torniamo noi: non devi aprire nessun account, procurarti nessuna chiave, seguire nessuna pratica. Si aggiunge al canone, e quanto costa è scritto qui sotto insieme al resto.

Serve un fornitore o un accordo con qualcuno per partire?

No. Il gestionale funziona con i tuoi rapporti: il tuo grossista o UdD, il tuo accreditamento al SII, il tuo canale di fatturazione elettronica, il tuo centro stampa se mandi bollette di carta. Sono cose che porti tu e che restano tue; noi ti diamo il posto dove tenerle insieme.

Quanto costa?

Si parte da 199 € al mese, IVA esclusa, fino a 500 punti di fornitura, e si sale a scaglioni scritti qui sopra. Il primo mese è gratis e non chiede la carta di credito; pagando l’anno si toglie il 20% dal totale. Dentro ci sono tutti i moduli e tutti gli utenti: niente costo a testa, niente costi di attivazione, nessun vincolo di durata. Sostituisce una piattaforma di billing, lo strumento di offerta per gli agenti, l’area clienti su misura, un CRM e la conservazione a norma: oggi sono cinque abbonamenti separati, circa 2.595 € al mese. Qui da 199 € al mese — 790 € a quella dimensione.

Non c’è la tua?

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