Società di vendita
Hai la licenza, il contratto di dispacciamento o l’UdD, e fatturi tu al cliente finale. Si accende tutto: pratiche e SII, misure, cicli, fattura elettronica, dogane e accise, credito, adempimenti e conservazione.
Energia & gas · mercato libero
Per società di vendita, reseller e agenzie da qualche centinaio a oltre diecimila punti di fornitura: smetti di ricopiare a mano le componenti ARERA e di sorvegliare a memoria i termini che la regolazione ti dà. Dal pre-contratto alla fattura trasmessa al Sistema di Interscambio, in un posto solo.
1 giorno
la corsia veloce del cambio fornitore, dal 1° dicembre 2026
30 €
l’indennizzo TIQV, che diventa 60 oltre il doppio dello standard
55
i tipi di voce della lista Da fare, nove con un termine di legge
Come funziona · Passo 1 di 5
Dal 19 giugno 2026 una proposta al telefono senza consenso documentabile è un contratto nullo: il gestionale non la lascia caricare.
Passo 2 di 5
POD e PDR controllati prima dell’invio, e ogni stato col suo nome: sai se la pratica lavora o è ferma.
Passo 3 di 5
Quella che non torna finisce nella coda «Da lavorare», non in bolletta.
Passo 4 di 5
Prima dell’invio girano gli stessi controlli del Sistema di Interscambio: ogni scarto dice dove si corregge.
Passo 5 di 5
Lo storno è una riga con causa e data accanto a quella maturata: con l’agente non si discute a memoria.
Per chi è
La prima domanda dell’avvio è questa, e non è una formalità: da lì in poi il menu è diverso.
Hai la licenza, il contratto di dispacciamento o l’UdD, e fatturi tu al cliente finale. Si accende tutto: pratiche e SII, misure, cicli, fattura elettronica, dogane e accise, credito, adempimenti e conservazione.
Compri da un grossista o tramite un utente del dispacciamento e vivi di uno spread di millesimi al kWh. Il pezzo che serve a te è il check billing: sedici verifiche fra la fattura del grossista e i dati su cui dovrebbe poggiare — misure del distributore, formula del tuo contratto d’acquisto, tariffe vigenti.
Non fatturi al cliente finale e vivi di gettoni. Restano commerciale, pre-contratti, caricamento verso i mandanti, portale della rete e provvigioni: fatturazione, accise e credito del venditore non compaiono nemmeno in menu.
Cosa c’è dentro
15 funzioni, divise per la domanda a cui rispondono. Ognuna è una schermata del gestionale, non una voce di un dépliant.
Il punto di fornitura e tutto quello che gli succede addosso: switch, volture, letture, e la coda di ciò che scade.
Dalla proposta da validare all’indennizzo da accreditare: ogni voce con il suo termine, il valore in gioco, e se resta ferma torna in cima alla lista senza assegnatario.
I dati tecnici che servono davvero a fatturare — potenza, tensione, opzione tariffaria, categoria d’uso, classe del misuratore, PCS e coefficiente C — e le diciture obbligatorie già nella forma giusta.
Switch-in e switch-out, preliminary check, volture, subentri, cessazioni, AE1 e aggiornamenti RCU. La corsia veloce non la scegli tu: la decide l’esito del preliminary check su cinque condizioni.
Quello che non passa va nella coda «Da lavorare» invece che in bolletta. I cambi misuratore restano registrati: altrimenti la lettura dopo sembra un salto indietro.
Dal ciclo alla fattura elettronica trasmessa, e da lì all’incasso, alle imposte, ai reclami e alla conservazione.
Scontrino dell’energia, Box dell’offerta e QR degli elementi di dettaglio. Il file XML porta il periodo riga per riga, il POD, il numero del contratto e il PDF in allegato: è la chiave con cui un cliente business riconcilia.
Bollettini, MAV, distinte SDD e import dell’estratto conto con l’abbinamento a punteggio che porta la spiegazione: «importo esatto», «POD in causale», «IBAN già associato». Quello che non si abbina resta visibile.
Dichiarazione semestrale, versamento mensile sui consumi effettivi del mese prima, cauzione al 15% dell’accisa annua che si aggiorna da sola.
Trenta giorni per la risposta al reclamo scritto, quindici per la doppia fatturazione, sessanta per la rettifica — novanta se il cliente è fatturato a quadrimestre. L’indennizzo matura da solo, anche se nessuno tocca niente.
Più ragioni sociali e più marchi in un ambiente solo, e conservazione con ritenzione e base giuridica per tipo di documento: dieci anni sul fiscale, e dove la norma tace il gestionale non inventa un termine.
Cosa vendi, a che prezzo lo compri, chi lo vende e quanto ci guadagna: la parte che decide se il margine c’è davvero.
Prezzo fisso o indicizzato su PUN e PSV, quota fissa, perdite, dispacciamento, deposito, PLACET, con CTE e scheda sintetica dal modello. E l’elenco delle offerte non conformi con quanti contratti attivi hanno.
Vendita, rete e imposte restano tre numeri separati nel dato, non solo nella grafica, e il risparmio si aggancia solo al primo: confrontare il tuo prezzo dell’energia col totale della bolletta altrui, qui, non è possibile.
Il passo della firma online non si apre finché scheda sintetica e condizioni economiche non sono state consegnate e spuntate: l’art. 9 del TICC le vuole prima della conclusione, e «fornite» non significa allegate alla mail di conferma.
Quattro livelli su albero, piani provvigionali come regole, storno con la causa scritta. Il rendiconto segue l’ordine dell’art. 1749, con Enasarco a massimale annuo cumulato, FIRR a carico del preponente e ritenuta.
Sedici verifiche a parità di periodo di competenza e nella stessa unità di misura. Le differenze sotto tolleranza non si nascondono, si accumulano: quattro centesimi su ognuno di trentamila punti fanno 1.200 € al mese.
Il contratto d’acquisto è un listino calcolabile — base, formula, unità, validità, zona — non un campo prezzo. Sui punti trattati orari la curva quartoraria diventa prezzo ora per ora con i prezzi day-ahead ENTSO-E, non la media del mese.
Academy
Dentro Omega Energy c’è l’Academy: video brevi, con la voce, che ti mostrano il gestionale passo per passo. Il tasto è in alto, in ogni pagina, e la prima volta che entri ti accoglie da solo. E tutto il gestionale, ogni schermata, si usa per intero anche dallo smartphone.
Quanto costa
Dentro il tuo scaglione, attivare non cambia il conto. Primo mese gratis, senza carta di credito, e pagando l’anno si toglie il 20% dal totale — 159,20 € al mese invece di 199 €.
fino a 500 punti di fornitura
199€ al mese, IVA esclusa
1.910 € pagando l’anno intero
Senza carta di credito · disdetta quando vuoi, senza penali
Gli scaglioni
Un venditore da cinquemila punti, invece di
qui è nel terzo scaglione: 790 € al mese
Quei cinque abbonamenti non si comprano come un abbonamento: si parte con un progetto di avviamento a cinque cifre e mesi di lavoro. Qui si parte con un mese di prova. Gli importi sono i canoni di listino correnti di quelle categorie di strumenti, non il prezzo di un fornitore in particolare.
Su misura
Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.
amministrazione@outlinedigital.it
Domande
Si comincia
Primo mese gratis. Non serve la carta di credito, e se poi non fa per te non paghi niente.
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Assistenza in italiano dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00. I tempi di prima risposta sono un impegno contrattuale: 4 ore lavorative se il servizio è bloccato, 1 giorno lavorativo per un guasto grave.
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