Conti e margini

Quanto costa un gestionale per una rete di vendita energia

Con una rete, il prezzo per utente è la variabile che decide tutto: quello che sembra economico con tre incaricati diventa insostenibile con quindici.

6 minuti di lettura Aggiornata al 7 agosto 2026Omega Energy

In breve

  • Il modello di prezzo per utente è la trappola tipica di questo settore: la rete cresce e il costo esplode.
  • Il ritorno arriva quasi tutto da due voci: storni verificati e contratti recuperati in lavorazione.
  • Il punto di pareggio si misura in contratti, e di norma è un numero molto basso.

In questo settore la domanda «quanto costa» ha una risposta più variabile che altrove, perché il costo dipende quasi interamente da una scelta di modello: si paga per l’agenzia o per ogni persona che accede? La differenza fra le due impostazioni, su una rete di quindici incaricati, è di un ordine di grandezza.

Quello che segue è come sono costruiti i prezzi, dove si nascondono le voci che crescono, e come si stabilisce se la spesa ha senso. Gli importi sono ordini di grandezza del mercato italiano: servono a riconoscere una proposta fuori scala, non a sostituire un preventivo.

01Come sono costruiti i prezzi

ModelloCome funzionaEffetto su una rete
Canone per agenziaUna quota mensile, utenti inclusiIl costo non cresce inserendo incaricati: prevedibile
Canone per utenteSi paga a persona che accedeCresce linearmente: penalizza proprio la crescita
Base più moduliNucleo economico, funzioni a pagamentoIl conto vero è la somma dei moduli necessari
Per contratto caricatoSi paga a praticaCresce quando lavori di più: da valutare con attenzione
Percentuale sulle provvigioniUna quota su quanto incassiQuasi mai conveniente: cresce senza limite

Nel mercato italiano un gestionale per agenzia si colloca in genere fra i 30 e i 60 euro al mese per strutture piccole con pochi utenti, e fra i 80 e i 250 euro al mese per agenzie con rete strutturata, gestione provvigionale e documentale. I prodotti a utente partono spesso da cifre più basse per singola postazione, ma vanno moltiplicate.

Costo annuo modello a utente = Prezzo per utente × N° incaricati × 12

A 15 €/utente con 14 incaricati sono 2.520 € l’anno; a 25 € diventano 4.200 €. Un canone unico da 150 €/mese, cioè 1.800 € l’anno, è più economico di entrambi e non cambia se la rete cresce.

02Le voci che non stanno in prima pagina

Da chiedere sempre, per iscritto

  • Il prezzo è per agenzia o per utente? E gli incaricati contano come utenti?
  • C’è un limite al numero di contratti o di clienti?
  • La gestione provvigionale è compresa o è un modulo a parte?
  • Quanto spazio è incluso per la documentazione allegata ai contratti?
  • La configurazione dei piani provvigionali è a mio carico o è un servizio a pagamento?
  • Avvio: caricamento del portafoglio esistente, configurazione, formazione della rete.
  • Assistenza: orari, canali e tempi di risposta.
  • Vincolo contrattuale e penale in caso di recesso.
  • Costo dell’esportazione completa dei dati.

Costo totale annuo = (Canone × 12) + Utenti extra + Spazio documenti + Configurazioni + Avvio

Esempio: 149 €/mese (1.788 €), 400 € di avvio, 300 € di configurazioni. Primo anno 2.488 €, anni successivi 2.088 €. È questo il numero da confrontare fra due proposte.

03Da dove arriva il ritorno

Da dove arrivaOrdine di grandezza annuo
Storni verificati e contestati con successoSpesso la voce maggiore su reti strutturate
Differenze provvigionali rilevate nella riconciliazione1–3% delle provvigioni annue
Contratti recuperati perché fermi per un documentoOgni contratto salvato vale la sua provvigione piena
Rinnovi presidiati sulle scadenze del portafoglioIl portafoglio si difende invece di erodersi
Incaricati problematici individuati prima del mandanteEvita il rischio più caro: perdere il mandato
Ore di ricostruzione e riconciliazione manualeReale ma secondaria rispetto alle voci sopra

Punto di pareggio = Costo annuo ÷ Provvigione media per contratto

Con 2.088 € annui e una provvigione media di 90 € a contratto, lo strumento si ripaga con 23 contratti l’anno recuperati o non stornati: meno di due al mese. È una soglia bassa, e si raggiunge quasi solo con la riconciliazione.

Con Omega

Un prezzo che non punisce la crescita

  • Incaricati illimitati: il costo non cresce quando la rete si allarga.
  • Gestione provvigionale compresa, non un modulo a parte.
  • Piani configurabili da te quando cambia un mandato.
  • Nessuna carta per provarlo e nessun vincolo pluriennale.
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Dubbi

Domande frequenti

Quanto costa un gestionale per un’agenzia energia?+

Fra i 30 e i 60 euro al mese per strutture piccole, fra gli 80 e i 250 per agenzie con rete e gestione provvigionale. Il fattore decisivo è se il prezzo è per agenzia o per utente: su una rete di dieci o più persone la differenza annua è di migliaia di euro.

Conviene un prodotto che costa poco per utente?+

Solo se la rete è piccola e destinata a restare tale. Con una rete che cresce il modello a utente diventa il più caro, e produce un effetto collaterale peggiore del costo: si tende a non dare accesso agli incaricati, e un sistema che la rete non usa non viene aggiornato.

Esistono soluzioni gratuite per gestire una rete vendita?+

Esistono CRM gratuiti nelle versioni base, ma nessuno di essi modella provvigioni, storni ed esiti dei contratti energia: quella parte finisce comunque in un foglio. Il risparmio è reale sulla licenza e apparente sul risultato, perché il problema principale resta fuori dallo strumento.

Il costo è deducibile per l’agenzia?+

È un costo inerente all’attività di impresa e segue le regole ordinarie di deducibilità. Le modalità concrete dipendono dal regime adottato e vanno verificate con il commercialista, come per ogni altro costo di struttura.

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