In breve
- Nel 2026 il massimale provvigionale annuo per rapporto è 30.478 euro per il plurimandatario e 45.717 per il monomandatario.
- Il minimale contributivo è 515 euro l’anno per il plurimandatario e 1.026 per il monomandatario, e la parte che eccede il dovuto resta a carico del preponente.
- Il FIRR si accantona a scaglioni sulle provvigioni liquidate, con aliquote diverse fra gli accordi collettivi di industria e commercio.
Chi apre un’agenzia ragiona in provvigioni lorde, e chi la gestisce da qualche anno ha imparato che il numero vero è un altro. Sopra la provvigione ci sono il contributo previdenziale Enasarco, l’accantonamento del FIRR, la ritenuta d’acconto e — quando un incaricato produce poco — un minimale trimestrale che qualcuno deve pagare comunque.
Sono importi aggiornati ogni anno e pubblicati: qui ci sono quelli in vigore dal 1° gennaio 2026, con il conto completo su un caso realistico di vendita luce e gas.
01Minimali e massimali 2026
| Plurimandatario | Monomandatario | |
|---|---|---|
| Massimale provvigionale annuo, per rapporto di agenzia | 30.478 € | 45.717 € |
| Minimale contributivo annuo, per rapporto di agenzia | 515 € | 1.026 € |
| Minimale a trimestre | 128,75 € | 256,50 € |
- Il massimale è per rapporto: un plurimandatario con tre mandati ha tre massimali, uno per mandante.
- Il massimale è annuo e non si frazione a trimestri; il minimale sì, in ragione della durata effettiva del rapporto.
- Se le provvigioni sono basse, la differenza fino al minimale trimestrale la versa il preponente a proprio esclusivo carico: un incaricato che non produce non è a costo zero.
- Per gli agenti in forma di società di capitali il preponente versa un contributo assistenziale su tutte le somme dovute, senza minimale né massimale.
- Le scadenze dei versamenti sono quattro: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre e 20 febbraio dell’anno successivo.
02Il FIRR: quanto si accantona
Il FIRR è l’indennità di risoluzione del rapporto che il preponente accantona annualmente sulle provvigioni liquidate, con aliquote a scaglioni fissate dagli accordi economici collettivi. Gli scaglioni cambiano fra i due accordi principali, ed è una differenza che si vede in bilancio.
| Accordo | Plurimandatari | Monomandatari |
|---|---|---|
| AEC industria 2014 | 4% fino a 6.200 € · 2% da 6.200,01 a 9.300 € · 1% oltre 9.300,01 € | 4% fino a 12.400 € · 2% da 12.400,01 a 18.600 € · 1% oltre 18.600,01 € |
| AEC commercio 2025 | 4% fino a 12.000 € · 2% da 12.000,01 a 18.000 € · 1% oltre 18.000 € | 4% fino a 24.000 € · 2% da 24.000,01 a 36.000 € · 1% oltre 36.000 € |
FIRR di un plurimandatario con 20.000 € di provvigioni, AEC commercio 2025 = 4% × 12.000 + 2% × 6.000 + 1% × 2.000 = 480 + 120 + 20 = 620 €
Con gli scaglioni dell’AEC industria 2014 lo stesso agente varrebbe 4% × 6.200 + 2% × 3.100 + 1% × 10.700 = 248 + 62 + 107 = 417 €. L’accordo applicabile cambia il conto di un terzo.
03La ritenuta d’acconto sulle provvigioni
Sulle provvigioni il committente o preponente opera una ritenuta d’acconto con obbligo di rivalsa, commisurata al 50% dell’ammontare delle provvigioni, con l’aliquota del primo scaglione IRPEF. Se l’agente dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi, la ritenuta è commisurata al 20% delle stesse provvigioni.
| Situazione | Base imponibile | Effetto su 20.000 € di provvigioni |
|---|---|---|
| Agente senza dipendenti né terzi | 50% delle provvigioni | 23% su 10.000 € = 2.300 € |
| Agente che si avvale di dipendenti o terzi, con dichiarazione | 20% delle provvigioni | 23% su 4.000 € = 920 € |
| Agente in regime forfettario | Nessuna ritenuta | 0 €, con l’indicazione in fattura |
04Il costo pieno, su un caso concreto
Un plurimandatario che in un anno matura 20.000 euro di provvigioni su contratti luce e gas. Il conto del preponente non è 20.000.
| Voce | Importo | Chi la sostiene |
|---|---|---|
| Provvigioni maturate | 20.000 € | Il preponente |
| FIRR accantonato (AEC commercio 2025) | 620 € | Il preponente |
| Contributo previdenziale Enasarco | Dovuto sulle provvigioni entro il massimale di 30.478 €, secondo l’aliquota vigente | Ripartito fra preponente e agente, versato dal preponente |
| Integrazione al minimale, se le provvigioni sono basse | Fino a 515 € l’anno | Il preponente, a suo esclusivo carico |
| Ritenuta d’acconto | 2.300 € (o 920 € con la dichiarazione) | È un anticipo d’imposta dell’agente, trattenuto dal preponente |
Cosa chiedere al commercialista prima di firmare i mandati
- Quale accordo economico collettivo si applica ai tuoi rapporti, e quindi quali scaglioni FIRR.
- Se conviene inquadrare la rete come agenti o come società di capitali, viste le regole sul contributo assistenziale.
- Come trattare i subagenti: contributi, FIRR e ritenute valgono anche fra agenzia e incaricato.
- Se gli incaricati sono in regime forfettario, e cosa cambia in fattura.
- Come accantonare mensilmente contributi e FIRR, invece di trovarseli alle quattro scadenze.
Con Omega
I compensi della rete calcolati con le loro trattenute
- Parametri annuali di Enasarco, FIRR e ritenute censiti e applicati ai cedolini.
- Cedolino provvigionale con lordo, storni, contributi, FIRR, ritenuta e netto.
- Contributi trimestrali e FIRR annuale calcolati per agente, con lo stato dei versamenti.
- Dati pronti per la Certificazione Unica degli agenti.


