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Conti e margini

Enasarco, FIRR e ritenute: quanto costa davvero un agente

La provvigione lorda non è il costo dell’agente: sopra ci sono il contributo previdenziale, il FIRR e un minimale che, quando le provvigioni sono basse, resta interamente al preponente.

7 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Nel 2026 il massimale provvigionale annuo per rapporto è 30.478 euro per il plurimandatario e 45.717 per il monomandatario.
  • Il minimale contributivo è 515 euro l’anno per il plurimandatario e 1.026 per il monomandatario, e la parte che eccede il dovuto resta a carico del preponente.
  • Il FIRR si accantona a scaglioni sulle provvigioni liquidate, con aliquote diverse fra gli accordi collettivi di industria e commercio.

Chi apre un’agenzia ragiona in provvigioni lorde, e chi la gestisce da qualche anno ha imparato che il numero vero è un altro. Sopra la provvigione ci sono il contributo previdenziale Enasarco, l’accantonamento del FIRR, la ritenuta d’acconto e — quando un incaricato produce poco — un minimale trimestrale che qualcuno deve pagare comunque.

Sono importi aggiornati ogni anno e pubblicati: qui ci sono quelli in vigore dal 1° gennaio 2026, con il conto completo su un caso realistico di vendita luce e gas.

01Minimali e massimali 2026

PlurimandatarioMonomandatario
Massimale provvigionale annuo, per rapporto di agenzia30.478 €45.717 €
Minimale contributivo annuo, per rapporto di agenzia515 €1.026 €
Minimale a trimestre128,75 €256,50 €
Valori Enasarco in vigore dal 1° gennaio 2026, rivalutati sull’indice Istat dei prezzi al consumo.
  • Il massimale è per rapporto: un plurimandatario con tre mandati ha tre massimali, uno per mandante.
  • Il massimale è annuo e non si frazione a trimestri; il minimale sì, in ragione della durata effettiva del rapporto.
  • Se le provvigioni sono basse, la differenza fino al minimale trimestrale la versa il preponente a proprio esclusivo carico: un incaricato che non produce non è a costo zero.
  • Per gli agenti in forma di società di capitali il preponente versa un contributo assistenziale su tutte le somme dovute, senza minimale né massimale.
  • Le scadenze dei versamenti sono quattro: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre e 20 febbraio dell’anno successivo.

02Il FIRR: quanto si accantona

Il FIRR è l’indennità di risoluzione del rapporto che il preponente accantona annualmente sulle provvigioni liquidate, con aliquote a scaglioni fissate dagli accordi economici collettivi. Gli scaglioni cambiano fra i due accordi principali, ed è una differenza che si vede in bilancio.

AccordoPlurimandatariMonomandatari
AEC industria 20144% fino a 6.200 € · 2% da 6.200,01 a 9.300 € · 1% oltre 9.300,01 €4% fino a 12.400 € · 2% da 12.400,01 a 18.600 € · 1% oltre 18.600,01 €
AEC commercio 20254% fino a 12.000 € · 2% da 12.000,01 a 18.000 € · 1% oltre 18.000 €4% fino a 24.000 € · 2% da 24.000,01 a 36.000 € · 1% oltre 36.000 €
Aliquote pubblicate dalla Fondazione Enasarco. Il contributo si calcola sulle provvigioni liquidate nell’anno solare precedente.

FIRR di un plurimandatario con 20.000 € di provvigioni, AEC commercio 2025 = 4% × 12.000 + 2% × 6.000 + 1% × 2.000 = 480 + 120 + 20 = 620 €

Con gli scaglioni dell’AEC industria 2014 lo stesso agente varrebbe 4% × 6.200 + 2% × 3.100 + 1% × 10.700 = 248 + 62 + 107 = 417 €. L’accordo applicabile cambia il conto di un terzo.

03La ritenuta d’acconto sulle provvigioni

Sulle provvigioni il committente o preponente opera una ritenuta d’acconto con obbligo di rivalsa, commisurata al 50% dell’ammontare delle provvigioni, con l’aliquota del primo scaglione IRPEF. Se l’agente dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi, la ritenuta è commisurata al 20% delle stesse provvigioni.

SituazioneBase imponibileEffetto su 20.000 € di provvigioni
Agente senza dipendenti né terzi50% delle provvigioni23% su 10.000 € = 2.300 €
Agente che si avvale di dipendenti o terzi, con dichiarazione20% delle provvigioni23% su 4.000 € = 920 €
Agente in regime forfettarioNessuna ritenuta0 €, con l’indicazione in fattura
L’aliquota applicata è quella del primo scaglione IRPEF. La dichiarazione per la base ridotta va trasmessa al preponente e resta valida fino a revoca.

04Il costo pieno, su un caso concreto

Un plurimandatario che in un anno matura 20.000 euro di provvigioni su contratti luce e gas. Il conto del preponente non è 20.000.

VoceImportoChi la sostiene
Provvigioni maturate20.000 €Il preponente
FIRR accantonato (AEC commercio 2025)620 €Il preponente
Contributo previdenziale EnasarcoDovuto sulle provvigioni entro il massimale di 30.478 €, secondo l’aliquota vigenteRipartito fra preponente e agente, versato dal preponente
Integrazione al minimale, se le provvigioni sono basseFino a 515 € l’annoIl preponente, a suo esclusivo carico
Ritenuta d’acconto2.300 € (o 920 € con la dichiarazione)È un anticipo d’imposta dell’agente, trattenuto dal preponente
La ritenuta non è un costo aggiuntivo per il preponente: è una parte della provvigione che versa all’erario invece che all’agente. Le altre righe sì.

Cosa chiedere al commercialista prima di firmare i mandati

  • Quale accordo economico collettivo si applica ai tuoi rapporti, e quindi quali scaglioni FIRR.
  • Se conviene inquadrare la rete come agenti o come società di capitali, viste le regole sul contributo assistenziale.
  • Come trattare i subagenti: contributi, FIRR e ritenute valgono anche fra agenzia e incaricato.
  • Se gli incaricati sono in regime forfettario, e cosa cambia in fattura.
  • Come accantonare mensilmente contributi e FIRR, invece di trovarseli alle quattro scadenze.

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Dubbi

Domande frequenti

Quali sono i minimali e i massimali Enasarco 2026?
Per ciascun rapporto di agenzia, il massimale provvigionale annuo è di 30.478 euro per il plurimandatario e di 45.717 euro per il monomandatario; il minimale contributivo annuo è rispettivamente di 515 e 1.026 euro, pari a 128,75 e 256,50 euro a trimestre.
Quando si versano i contributi Enasarco?
Alle quattro scadenze trimestrali: 20 maggio per il primo trimestre, 20 agosto per il secondo, 20 novembre per il terzo e 20 febbraio dell’anno successivo per il quarto. Il versamento lo esegue il preponente con la distinta online.
Chi paga il minimale se l’agente non produce?
Il preponente, a proprio esclusivo carico: se al contributo calcolato sulle provvigioni corrisponde un importo inferiore al minimale trimestrale, deve versare comunque la differenza. È il motivo per cui una rete inattiva costa anche quando non porta contratti.
Quanto è la ritenuta d’acconto sulle provvigioni?
Si applica l’aliquota del primo scaglione IRPEF al 50% delle provvigioni, che scende al 20% se l’agente dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi. Con aliquota al 23% significa l’11,5% o il 4,6% della provvigione.

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