In breve
- Il diritto alla provvigione si estingue solo se è certo che il contratto fra cliente e preponente non sarà eseguito per cause non imputabili al preponente.
- Il preponente deve consegnare un estratto conto delle provvigioni entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre, e l’agente può chiedere le informazioni per verificarlo.
- Uno storno senza riferimento a un contratto e a una causa non è verificabile: va contestato per iscritto nei termini del mandato.
Nella vendita di energia lo storno è una consuetudine: il cliente ci ripensa, non paga la prima fattura, se ne va dopo quattro mesi, e la provvigione già liquidata torna indietro. Fin qui è il mestiere. Il problema nasce quando gli storni arrivano senza spiegazione, a mesi di distanza, su contratti che l’agente non riesce nemmeno a identificare.
La cornice giuridica esiste e non è un dettaglio: il rapporto di agenzia è disciplinato dal codice civile, che recepisce la direttiva europea sugli agenti commerciali indipendenti. Sapere cosa dice cambia il tono della conversazione con il mandante — e a volte l’esito.
01Quando la provvigione è acquisita e quando si restituisce
La regola di partenza è chiara: la provvigione si acquisisce dal momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito l’operazione, oppure avrebbe dovuto eseguirla in virtù dell’accordo con il terzo, oppure il terzo ha eseguito l’operazione.
| Situazione tipica nell’energia | Il contratto è stato eseguito? | Lo storno regge? |
|---|---|---|
| Ripensamento del cliente nei termini di legge | No | Sì: il contratto non produce effetti |
| Switch respinto per dati errati raccolti dall’agente | No, per causa non imputabile al preponente | Sì |
| Switch respinto per un errore di back office del mandante | No, ma per causa imputabile al preponente | Discutibile: è il caso da contestare |
| Cliente attivato che non paga la prima fattura | Parzialmente | Dipende dal mandato: è la clausola da leggere prima di firmare |
| Cliente che recede dopo dieci mesi | Sì, per dieci mesi | Solo se il mandato prevede un periodo minimo e lo storno relativo |
| Mandante che smette di servire la zona | No, per scelta del preponente | No |
02L’arma che quasi nessun agente usa: l’estratto conto
La stessa disciplina impone al preponente di consegnare un estratto conto delle provvigioni dovute, al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre in cui sono maturate, e riconosce all’agente il diritto di esigere le informazioni necessarie per verificare l’importo, in particolare un estratto dei libri contabili.
- Un cedolino non è un estratto conto se non consente di risalire ai singoli affari: senza contratto, data e causale, non c’è nulla da verificare.
- Il diritto all’informazione è autonomo: si esercita per iscritto, non dipende dalla buona volontà del mandante.
- I termini di contestazione stanno nel mandato: scaduti quelli, anche l’errore evidente diventa definitivo. È il primo numero da cercare nel contratto.
- Serve un dato proprio: chi non ha registrato la provvigione attesa al momento della raccolta non contesta, prende atto.
- 1
Registra la provvigione attesa alla raccolta
Con il piano applicabile a quel mandato e a quella tipologia di cliente. È il tuo secondo dato, quello che rende possibile il confronto.
- 2
Riconcilia il cedolino riga per riga
Le differenze si concentrano quasi sempre su poche cause ricorrenti: tipologia di cliente, consumo, data di attivazione.
- 3
Isola gli storni senza riferimento
Uno storno che non si lega a un contratto e a una causa non è verificabile: chiedilo per iscritto, non al telefono.
- 4
Contesta entro i termini del mandato
Con l’elenco puntuale delle righe e la richiesta di integrazione dell’estratto conto.
- 5
Ribalta sulla rete solo il verificato
Recuperare da un subagente uno storno che non hai verificato è il modo migliore per perdere l’incaricato e avere torto.
03Le clausole da guardare prima di firmare
Nel mandato, in quest’ordine
- Per quali eventi è previsto il recupero: ripensamento, mancata attivazione, insoluto, recesso anticipato, irregolarità accertate.
- Per quanti mesi dalla decorrenza resta il rischio di storno.
- Se lo storno è totale o proporzionale ai mesi di permanenza.
- Con quale meccanismo viene recuperato: compensazione sul cedolino, nota di debito, trattenuta su saldi futuri.
- Entro quanti giorni si possono contestare i conteggi, e con quale forma.
- Cosa succede ai recuperi in corso quando il mandato cessa.
- Se esiste un patto di star del credere, che ha limiti di legge e va valutato con attenzione.
Provvigione netta effettiva = provvigione lorda × (1 − tasso di storno) − costo di acquisizione
Un piano da 100 € con il 30% di storno rende 70 €; uno da 80 € con il 5% ne rende 76. È il conto da fare prima di scegliere il mandante «che paga di più».
Con Omega
Ogni storno legato al contratto che lo ha generato
- Storni con la causa — mancata attivazione, insoluto, ripensamento, switch in uscita precoce — collegati al contratto.
- Cedolino per agente con lordo, recuperi, anticipi e saldo, riga per riga.
- Contestazioni degli agenti aperte sulla singola riga del cedolino, con risposta e stato.
- Anticipi provvigionali con il piano di recupero e il saldo che si trascina al periodo successivo.

