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Omega Energy

Organizzazione

Aprire un’agenzia di vendita energia: mandato, rete e conti

Il mandato si ottiene facilmente: è quello che c’è dentro — provvigioni, storni, tempi di liquidazione — a decidere se l’agenzia sopravvive al secondo anno.

6 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Chi promuove contratti in modo stabile per conto di un venditore è agente di commercio, con gli obblighi che ne derivano.
  • La clausola sugli storni pesa più dell’aliquota provvigionale: un piano generoso con storni lunghi rende meno di uno sobrio con storni brevi.
  • La rete costa prima di rendere: il fabbisogno di cassa dei primi mesi è il vero ostacolo, non la ricerca dei clienti.

Vendere energia per conto di un venditore è una delle attività a più bassa barriera d’ingresso del settore commerciale: non serve magazzino, non serve prodotto, non serve capitale iniziale rilevante. Proprio per questo il mercato è affollato di agenzie che aprono e chiudono nel giro di due anni.

Le cause di mortalità sono quasi sempre le stesse, e nessuna riguarda la capacità di vendere: contratti di mandato firmati senza leggere la parte sugli storni, reti costruite in fretta con incaricati non formati, e un fabbisogno di cassa sottovalutato perché le provvigioni si incassano molto dopo che i costi sono stati sostenuti.

01L’inquadramento: agente di commercio

Chi assume stabilmente l’incarico di promuovere la conclusione di contratti per conto di un altro soggetto, in una zona determinata e verso un corrispettivo, è agente di commercio. Non è una scelta di forma: deriva dalla natura del rapporto, e porta con sé un insieme di obblighi propri.

AdempimentoDettaglio
Partita IVA e Registro ImpreseIscrizione in Camera di Commercio con l’attività di intermediazione
Requisiti per l’attività di agenteRequisiti morali e professionali previsti dalla disciplina di settore, verificati in sede di segnalazione
EnasarcoContributi versati dal preponente alle quattro scadenze trimestrali, entro il massimale annuo per rapporto — 30.478 € per il plurimandatario e 45.717 € per il monomandatario nel 2026 — e non sotto il minimale, che resta a carico del preponente
INPSPosizione secondo l’inquadramento adottato
Contratto di agenziaIn forma scritta, con zona, prodotti, provvigioni, durata e disciplina degli storni
Formazione della reteDocumentata: è richiesta dal mandante e serve in caso di contestazioni

02Il mandato: le clausole che decidono tutto

Da leggere prima della firma, in quest’ordine

  • Quando matura la provvigione: alla firma, all’attivazione della fornitura, alla prima fattura pagata?
  • Quando viene liquidata: il tempo che passa fra il contratto e l’incasso determina il fabbisogno di cassa.
  • La disciplina degli storni: per quali eventi, per quanti mesi, con quale meccanismo di recupero.
  • Il trattamento dei ripensamenti e dei contratti non andati a buon fine.
  • Le condizioni di qualità richieste e le conseguenze del loro mancato rispetto.
  • La zona assegnata e l’eventuale esclusiva.
  • Durata, recesso e preavviso.
  • Cosa succede al portafoglio in caso di cessazione del mandato.

Provvigione netta effettiva = Provvigione lorda × (1 − Tasso di storno) − Costo di acquisizione

Un piano da 100 € con il 30% di storno rende 70 €; uno da 80 € con il 5% di storno ne rende 76. L’aliquota più alta è la meno redditizia.

03I conti dei primi mesi

La struttura economica di un’agenzia ha una caratteristica scomoda: i costi sono immediati e i ricavi differiti. Si pagano incaricati, contatti, ufficio e strumenti nel mese in cui si lavora, e si incassano provvigioni mesi dopo, al netto di storni che arrivano ancora più tardi.

VoceQuando si pagaNota
Compensi e anticipi alla reteSubitoLa voce che consuma la cassa
Acquisizione contattiSubitoVa misurata per contratto valido, non per contatto
Ufficio, strumenti, telefoniaOgni meseCosto fisso indipendente dalla produzione
Contributi previdenziali e FIRRAlle scadenze del 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre e 20 febbraioVanno accantonati mentre si incassa: il conto completo sta nella guida su Enasarco, FIRR e ritenute
Provvigioni dal mandanteDifferiteSecondo maturazione e liquidazione da contratto
StorniAncora più tardiColpiscono mesi dopo, su produzione già spesa

Fabbisogno di cassa iniziale ≈ Costi mensili × Mesi fra il contratto e l’incasso della provvigione

Con 6.000 € di costi mensili e quattro mesi di attesa servono circa 24.000 € per arrivare al primo incasso significativo senza andare in tensione. È il numero che manca nei piani ottimisti.

Con Omega

L’agenzia sa cosa ha prodotto e cosa ha perso

  • Contratti, stati di avanzamento e attivazioni seguiti fino all’esito.
  • Provvigioni maturate, liquidate e stornate per incaricato e per periodo.
  • Tasso di reclami e di storni per venditore, per intervenire prima del mandante.
  • Documentazione e mandati della rete con le scadenze in evidenza.
  • Estratto provvigionale del mandante importato e confrontato con il maturato: righe abbinate, differenze e provvigioni mai arrivate, con la contestazione già scritta.

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Dubbi

Domande frequenti

Serve un titolo particolare per vendere energia?
Non è richiesta un’abilitazione specifica alla vendita di energia, ma chi opera come agente di commercio deve possedere i requisiti previsti per quell’attività ed essere iscritto secondo la disciplina vigente. Il venditore mandante richiede inoltre la formazione della rete, che è anche una tutela in caso di contestazioni.
Quanto si guadagna con un contratto di energia?
Le provvigioni variano molto per tipologia di cliente — domestico o business — per consumo e per mandante. Il dato che conta non è l’importo unitario ma la provvigione netta dopo gli storni: un portafoglio di contratti stabili rende molto più di un volume alto con alta mortalità.
Cosa sono gli storni e perché pesano tanto?
Sono i recuperi di provvigioni già liquidate quando il contratto non produce gli effetti attesi: ripensamento, mancata attivazione, cliente moroso o recesso anticipato. Pesano perché arrivano dopo che quella provvigione è già stata pagata alla rete e spesa; quando sono legittimi e come si contestano sta nella [guida sullo storno](/guide/storno-provvigioni-quando-e-legittimo).
Conviene avere più mandati contemporaneamente?
Avere più mandati amplia il ventaglio di offerte e riduce la dipendenza da un solo mandante, ma va verificato che i contratti lo consentano e che non ci siano vincoli di esclusiva. Comporta anche una gestione più complessa di condizioni, materiali e formazione.

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