In breve
- La domanda che decide tutto è una: il contatore è attivo o è stato chiuso?
- Voltura per un contatore attivo con cambio di intestatario, subentro per una fornitura cessata da riattivare.
- L’allacciamento è un’altra cosa: riguarda punti che non esistono ancora e ha tempi e costi propri.
Il cliente dice «devo mettere le utenze a mio nome» e in quella frase possono nascondersi tre pratiche completamente diverse, con documenti, tempi e costi differenti. Individuare quella giusta al primo colpo è l’unica cosa che conta: una pratica sbagliata non viene corretta, viene respinta, e si riparte dall’inizio con il cliente che nel frattempo è senza fornitura.
La discriminante è quasi sempre lo stato del contatore, e si stabilisce con due domande poste bene al primo contatto.
01Quale pratica, in due domande
- 1
Il contatore è attivo?
Se c’è una fornitura in corso, intestata a qualcun altro, e l’energia arriva, si tratta di voltura.
- 2
Il contatore c’è ma è stato chiuso?
Se la fornitura è cessata — il precedente occupante ha disdetto — e il contatore è sigillato o disattivato, si tratta di subentro.
- 3
Il punto di fornitura non esiste?
Se non c’è un contatore perché l’immobile è nuovo o non è mai stato allacciato, serve un nuovo allacciamento, che è un intervento tecnico sulla rete.
| Voltura | Subentro | Allacciamento | |
|---|---|---|---|
| Stato del punto | Attivo | Cessato | Inesistente |
| Cosa cambia | L’intestatario | Si riattiva la fornitura | Si crea il punto |
| Serve intervento sul posto? | Di norma no | Possibile, per la riattivazione | Sì, sempre |
| Tempi tipici | Giorni | Giorni, con eventuale intervento | Settimane o mesi |
| Costi | Contenuti, con oneri amministrativi e imposte | Contenuti, più eventuale deposito | Rilevanti, secondo preventivo del distributore |
| Serve il POD/PDR? | Sì | Sì | Verrà assegnato |
02I documenti, e perché la pratica si blocca
Da raccogliere prima di aprire la pratica
- POD o PDR del punto di fornitura, copiato dalla bolletta.
- Documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario, in corso di validità.
- Titolo di occupazione dell’immobile: contratto di locazione registrato, atto di proprietà, o altra documentazione richiesta.
- Indirizzo completo della fornitura, con eventuali dati catastali dove richiesti.
- Dati tecnici: potenza impegnata desiderata per l’elettricità, uso del gas.
- Per il gas: dichiarazione di conformità dell’impianto, dove prevista per la riattivazione.
- Per le imprese: visura, dati del legale rappresentante, informazioni fiscali.
- Lettura del contatore al momento del passaggio, dove richiesta.
03L’allacciamento: cosa aspettarsi
Il nuovo allacciamento non è una pratica commerciale ma un intervento sulla rete di distribuzione: viene gestito dal distributore competente per zona, che elabora un preventivo in base alla distanza dalla rete esistente, alla potenza richiesta e alle opere necessarie. Il venditore fa da tramite, non decide né tempi né costi.
- 1
Richiesta di preventivo
Con i dati dell’immobile, la potenza richiesta e la documentazione urbanistica necessaria.
- 2
Sopralluogo, se necessario
Il distributore verifica la fattibilità e il percorso della connessione.
- 3
Preventivo e accettazione
Con i costi delle opere. I tempi di realizzazione decorrono dall’accettazione e dal pagamento.
- 4
Esecuzione dei lavori
A carico del distributore, secondo gli standard di qualità applicabili.
- 5
Posa del contatore e assegnazione del codice
Il punto viene creato e riceve il suo POD o PDR.
- 6
Attivazione della fornitura
Solo a questo punto serve un contratto di vendita, con il venditore scelto.
Con Omega
Pratiche che non si fermano in un cassetto
- Ogni pratica con il suo stato, i documenti allegati e la data di apertura.
- Documenti mancanti segnalati prima dell’invio, non dopo il rifiuto.
- Scadenze e attese in un elenco: sai sempre cosa è fermo e da quanto.
- Storico completo per punto di fornitura, anche a distanza di anni.



