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Omega Energy

Come si fa

Voltura, subentro e allaccio: quale pratica serve davvero

Sono tre pratiche diverse che i clienti chiamano tutte «cambio intestatario». Sbagliare quella giusta significa ricominciare da zero due settimane dopo.

6 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • La domanda che decide tutto è una: il contatore è attivo o è stato chiuso?
  • Voltura per un contatore attivo con cambio di intestatario, subentro per una fornitura cessata da riattivare.
  • L’allacciamento è un’altra cosa: riguarda punti che non esistono ancora e ha tempi e costi propri.

Il cliente dice «devo mettere le utenze a mio nome» e in quella frase possono nascondersi tre pratiche completamente diverse, con documenti, tempi e costi differenti. Individuare quella giusta al primo colpo è l’unica cosa che conta: una pratica sbagliata non viene corretta, viene respinta, e si riparte dall’inizio con il cliente che nel frattempo è senza fornitura.

La discriminante è quasi sempre lo stato del contatore, e si stabilisce con due domande poste bene al primo contatto.

01Quale pratica, in due domande

  1. 1

    Il contatore è attivo?

    Se c’è una fornitura in corso, intestata a qualcun altro, e l’energia arriva, si tratta di voltura.

  2. 2

    Il contatore c’è ma è stato chiuso?

    Se la fornitura è cessata — il precedente occupante ha disdetto — e il contatore è sigillato o disattivato, si tratta di subentro.

  3. 3

    Il punto di fornitura non esiste?

    Se non c’è un contatore perché l’immobile è nuovo o non è mai stato allacciato, serve un nuovo allacciamento, che è un intervento tecnico sulla rete.

VolturaSubentroAllacciamento
Stato del puntoAttivoCessatoInesistente
Cosa cambiaL’intestatarioSi riattiva la fornituraSi crea il punto
Serve intervento sul posto?Di norma noPossibile, per la riattivazioneSì, sempre
Tempi tipici (energia elettrica)5 giorni lavorativi: 3 al venditore per accettare, 2 per la registrazioneIl venditore invia al distributore entro 2 giorni lavorativi, il distributore attiva entro 5Settimane o mesi, secondo il preventivo
CostiContenuti, con oneri amministrativi e imposteContenuti, più eventuale depositoRilevanti, secondo preventivo del distributore
Serve il POD/PDR?SìSìVerrà assegnato
Tempi dell’energia elettrica secondo la regolazione vigente: se il distributore non attiva il subentro entro cinque giorni lavorativi, al cliente spetta un indennizzo automatico in bolletta. Sul gas si aggiungono le verifiche sull’impianto.

02I documenti, e perché la pratica si blocca

Da raccogliere prima di aprire la pratica

  • POD o PDR del punto di fornitura, copiato dalla bolletta.
  • Documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario, in corso di validità.
  • Titolo di occupazione dell’immobile: per il subentro la legge chiede di dimostrare, anche con autocertificazione, «la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare».
  • Indirizzo completo della fornitura, con eventuali dati catastali dove richiesti.
  • Dati tecnici: potenza impegnata desiderata per l’elettricità, uso del gas.
  • Per il gas: dichiarazione di conformità dell’impianto, dove prevista per la riattivazione.
  • Per le imprese: visura, dati del legale rappresentante, informazioni fiscali.
  • Lettura del contatore al momento del passaggio, dove richiesta.

03L’allacciamento: cosa aspettarsi

Il nuovo allacciamento non è una pratica commerciale ma un intervento sulla rete di distribuzione: viene gestito dal distributore competente per zona, che elabora un preventivo in base alla distanza dalla rete esistente, alla potenza richiesta e alle opere necessarie. Il venditore fa da tramite, non decide né tempi né costi.

  1. 1

    Richiesta di preventivo

    Con i dati dell’immobile, la potenza richiesta e la documentazione urbanistica necessaria.

  2. 2

    Sopralluogo, se necessario

    Il distributore verifica la fattibilità e il percorso della connessione.

  3. 3

    Preventivo e accettazione

    Con i costi delle opere. I tempi di realizzazione decorrono dall’accettazione e dal pagamento.

  4. 4

    Esecuzione dei lavori

    A carico del distributore, secondo gli standard di qualità applicabili.

  5. 5

    Posa del contatore e assegnazione del codice

    Il punto viene creato e riceve il suo POD o PDR.

  6. 6

    Attivazione della fornitura

    Solo a questo punto serve un contratto di vendita, con il venditore scelto.

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Dubbi

Domande frequenti

Qual è la differenza fra voltura e subentro?
La voltura cambia l’intestatario di una fornitura attiva, senza interruzione del servizio. Il subentro riattiva una fornitura che era stata cessata, quindi riguarda un contatore chiuso. Lo stato del contatore è l’unico elemento che determina quale delle due serve.
Quanto tempo ci vuole per una voltura?
Sull’energia elettrica il tempo tecnico di una voltura senza cambio venditore è di cinque giorni lavorativi: entro tre il venditore comunica l’accettazione al cliente ed effettua le comunicazioni necessarie, poi servono due giorni lavorativi per la registrazione del nuovo contratto. I ritardi nascono quasi sempre da documentazione incompleta.
Posso fare la voltura se il precedente intestatario ha bollette non pagate?
Il debito del precedente intestatario non si addebita a chi voltura o subentra, con un’eccezione: quando chi entra non è estraneo a quel debito, per esempio perché è erede del precedente intestatario o conviveva con lui nell’abitazione. Per questo il venditore può chiedere un’autocertificazione di estraneità al debito.
Quanto costa un nuovo allacciamento?
Dipende dal preventivo del distributore, che valuta distanza dalla rete, potenza richiesta e opere necessarie. Non è un costo stabilito dal venditore e può variare in modo molto ampio: qualunque cifra indicata prima del preventivo è una stima da presentare come tale.

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