Organizzazione

Portare dentro il portafoglio: migrare senza perdere provvigioni

Non serve portare dentro dieci anni di contratti. Servono i contratti vivi, le pratiche in corso e le scadenze: il resto è archivio.

6 minuti di lettura Aggiornata al 6 agosto 2026Omega Energy

In breve

  • Porta dentro i contratti attivi e le pratiche in corso: lo storico chiuso resta dov’è.
  • La priorità assoluta sono le pratiche in lavorazione, perché sono quelle che si perdono durante il passaggio.
  • POD e PDR vanno verificati in ingresso: un codice sbagliato importato è un errore che si propaga.

La migrazione di un portafoglio spaventa più di quanto dovrebbe, e il motivo è che viene immaginata come un’operazione totale: portare dentro tutto, dal primo contratto del 2019 all’ultimo storno. Impostata così diventa un progetto che si rimanda, e intanto si continua a lavorare sul file.

La migrazione che riesce è selettiva: porta dentro ciò che è vivo — contratti attivi, pratiche in corso, scadenze da presidiare — e lascia lo storico chiuso dov’è, consultabile ma fuori dal sistema nuovo. È un lavoro di giorni, non di mesi.

01Cosa portare e cosa lasciare

DatoPortare?Perché
Pratiche in corso, non ancora attivateSì, per primeSono quelle che si perdono nel passaggio
Contratti attivi con scadenza condizioniÈ il portafoglio da presidiare: il valore vero
Anagrafiche clienti con POD e PDRBase di tutto: senza, nessuna pratica futura
Consensi raccolti e loro origineServono a dimostrare la liceità dei contatti
Provvigioni ancora nel periodo di stornoSono le uniche ancora contestabili
Contratti cessati da oltre due anniNoSporcano le ricerche e falsano gli indicatori
Provvigioni chiuse e già liquidate da anniNoRestano nella contabilità
Contatti mai lavorati di provenienza incertaNoSe non sai da dove vengono, non vanno importati

02L’ordine delle operazioni

  1. 1

    Definisci gli stati prima di importare

    Quali fasi attraversa un contratto nella tua agenzia: raccolto, in verifica, inviato, attivato, non attivato, stornato. Importare senza aver deciso gli stati produce dati che non significano niente.

  2. 2

    Configura i piani provvigionali

    Per ciascun mandato e tipologia. È il lavoro che rende utile tutto il resto: senza, importi contratti senza il loro valore.

  3. 3

    Pulisci il file prima di caricarlo

    Duplicati, POD incompleti, codici fiscali errati, denominazioni incoerenti. Pulire fuori è molto più veloce che correggere dentro.

  4. 4

    Importa le anagrafiche

    Con una prova su venti righe prima del caricamento completo: gli errori di formato sui codici emergono lì.

  5. 5

    Carica le pratiche in corso, una per una

    Sono poche e sono le più importanti. Vanno inserite a mano con lo stato reale e la data in cui ci sono entrate.

  6. 6

    Importa i contratti attivi con le scadenze

    È il portafoglio da presidiare nei mesi successivi.

  7. 7

    Registra le provvigioni ancora contestabili

    Quelle nel periodo di storno: sono le uniche su cui potrai ancora agire.

  8. 8

    Verifica un mese in doppio

    Confronta il primo cedolino provvigionale con l’atteso del nuovo sistema: se quadrano, la migrazione è riuscita.

03Le verifiche del primo mese

Cosa controllare, in ordine

  • I POD e i PDR importati hanno tutti il formato corretto?
  • Il numero di contratti attivi coincide con quello del portale del mandante?
  • Le pratiche in corso nel sistema sono le stesse che risultano in lavorazione?
  • Le provvigioni attese calcolate dal sistema corrispondono al piano del mandato?
  • Gli incaricati vedono solo il proprio portafoglio?
  • Le scadenze delle condizioni di prezzo sono state importate con la data giusta?
  • Il primo cedolino provvigionale quadra con l’atteso? Se no, le differenze sono spiegabili?

Controllo di quadratura = Contratti attivi a sistema − Contratti attivi sul portale del mandante

Deve tendere a zero. Una differenza persistente indica pratiche importate con lo stato sbagliato o contratti che il mandante non riconosce: in entrambi i casi è meglio scoprirlo il primo mese che al primo cedolino contestato.

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Dubbi

Domande frequenti

Devo importare tutto lo storico dei contratti?+

No, ed è l’errore che fa fallire la maggior parte delle migrazioni. Servono contratti attivi, pratiche in corso, scadenze e provvigioni ancora nel periodo di storno. I contratti cessati da anni restano in archivio: nel sistema nuovo non aggiungono nulla e peggiorano ogni indicatore.

Posso importare da un file Excel?+

Sì, ed è il metodo normale. Servono colonne coerenti e una prova su poche righe prima del caricamento completo. La verifica più importante riguarda i codici dei punti di fornitura: un POD troncato o con caratteri sbagliati genera pratiche respinte per mesi.

Quanto dura una migrazione?+

La parte tecnica è questione di ore. La preparazione — decidere gli stati, configurare i piani provvigionali, pulire il file — richiede la maggior parte del tempo. Per un’agenzia media, una-due settimane di lavoro non continuativo è realistico, più un ciclo provvigionale di verifica.

Cosa faccio se il primo cedolino non quadra con il sistema nuovo?+

È l’esito più utile della migrazione, non un problema: significa che ora hai due dati da confrontare. Le differenze vanno analizzate una per una — quasi sempre si concentrano su poche cause ricorrenti — e diventano o una correzione della tua configurazione o una contestazione al mandante.

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