In breve
- Dal 1° gennaio 2026 l’accisa sul gas per combustione distingue «usi domestici» e «usi non domestici» al posto di «usi civili» e «usi industriali». Le aliquote non cambiano: cambia chi rientra dove.
- Il criterio è la funzione abitativa dei locali: diventano non domestici, fra gli altri, musei, teatri, cinema, discoteche, stabilimenti balneari, case di cura e poliambulatori di fisioterapia. Uffici pubblici, studi professionali, banche e scuole restano domestici per legge.
- L’aliquota non domestica si applica solo dalla data in cui il cliente consegna al venditore la dichiarazione ex art. 47 DPR 445/2000, e la dichiarazione va rifatta a ogni cambio di venditore.
Le **accise sul gas nel 2026** hanno una classificazione nuova. Il D.Lgs 28 marzo 2025, n. 43 ha riscritto l’**art. 26 del Testo unico accise**: il gas destinato alla combustione è tassato con aliquote «per usi domestici» e «per usi non domestici», e la vecchia coppia «usi civili» / «usi industriali» vale solo fino al 31 dicembre 2025. Le cifre al metro cubo sono rimaste quelle; è cambiato il perimetro, e alcuni clienti business pagano meno accisa dal 2026 — ma solo se qualcuno glielo fa chiedere.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha spiegato la riforma nella **circolare 32/2025** e aggiornato i codici con la **circolare 6/2026**. Questa guida serve a chi vende: cosa chiedere al cliente alla firma, quando si può applicare l’aliquota ridotta, come si gestisce un uso promiscuo e quali codici usare nelle comunicazioni. Il calendario di versamenti e dichiarazioni è nella guida sulle [accise dei venditori](/guide/accise-venditori-luce-gas-2026).
01Le aliquote del gas nel 2026
| Uso | Scaglione annuo | Centro-Nord | Mezzogiorno |
|---|---|---|---|
| Domestico | fino a 120 m³ | 0,044 €/m³ | 0,038 €/m³ |
| Domestico | da 120 a 480 m³ | 0,175 €/m³ | 0,135 €/m³ |
| Domestico | da 480 a 1.560 m³ | 0,170 €/m³ | 0,120 €/m³ |
| Domestico | oltre 1.560 m³ | 0,186 €/m³ | 0,150 €/m³ |
| Non domestico | unica | 0,012498 €/m³ | 0,012498 €/m³ |
La differenza è grande: un bar che consuma 3.000 m³ l’anno paga di accisa, come uso domestico nel Centro-Nord, circa 520 € (120 × 0,044 + 360 × 0,175 + 1.080 × 0,170 + 1.440 × 0,186); come uso non domestico circa 37 € (3.000 × 0,012498). IVA esclusa. Classificarlo male non è un errore di forma: è un conguaglio che arriva mesi dopo.
02Chi è domestico e chi no
Il comma 4 del nuovo art. 26 dice che è domestico ogni impiego del gas per combustione in unità immobiliari con funzione abitativa e loro pertinenze, e aggiunge un elenco di locali che restano domestici anche se abitazioni non sono. Tutto il resto è non domestico per esclusione (comma 5).
| Usi domestici (art. 26 c. 4) | Usi non domestici (art. 26 c. 5) |
|---|---|
| Abitazioni e pertinenze | Attività industriali, artigiane e agricole |
| Uffici pubblici (amministrazioni del D.Lgs 165/2001) | Alberghi, commercio, ristoranti e bar |
| Uffici di società e imprese fuori dagli stabilimenti produttivi | Impianti sportivi dilettantistici senza fini di lucro |
| Studi professionali | Ospedali, enti fiera, lavanderie anche self-service |
| Istituti di credito (banche, società finanziarie) | Istituzioni di assistenza a disabili, orfani, anziani, indigenti |
| Istituti di istruzione, pubblici e privati | Nuovi dal 2026: biblioteche, musei, gallerie, teatri, cinema, discoteche, sale da ballo e da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, sale da concerto, poliambulatori per fisioterapia, case di cura, cremazione |
| Abitazioni di proprietari e dirigenti dentro la fabbrica | Uffici, mense, docce e casa del custode dentro il recinto dell’impresa |
| Calore prodotto e ceduto a terzi per usi domestici | Teleriscaldamento da cogenerazione (L. 10/1991, art. 11 c. 2 lett. b) |
03La dichiarazione che serve per l’aliquota non domestica
- 1
Il cliente compila una dichiarazione sostitutiva
Ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000: descrizione dell’attività, impieghi a cui destina il gas, iscrizione alla Camera di commercio.
- 2
La consegna al venditore
Non all’Agenzia: l’ADM non dà pareri ai consumatori e parla solo con i soggetti obbligati e le loro associazioni.
- 3
Il venditore applica l’aliquota dalla data di consegna
Non prima. I consumi precedenti restano tassati come domestici.
- 4
Si rifà a ogni cambio di venditore
Il cliente deve informare il nuovo venditore; la continuità del trattamento è garantita se la dichiarazione arriva in un termine congruo.
04L’uso promiscuo: un contatore, due aliquote
Il comma 6 dell’art. 26 disciplina il caso di un solo punto di riconsegna che alimenta usi con tassazione diversa: un agriturismo con l’abitazione dei titolari, un laboratorio con l’appartamento sopra. Su richiesta del cliente, il venditore applica l’accisa in proporzione ai quantitativi dei diversi impieghi.
Cosa deve consegnare il cliente
- La richiesta con le percentuali di gas destinate a ciascun impiego e la stima del consumo annuo.
- La dichiarazione ex art. 47 DPR 445/2000 sull’attività svolta e sui presupposti dei diversi trattamenti.
- Una relazione tecnica asseverata da un tecnico abilitato, con il calcolo delle percentuali.
- Nella relazione, la dichiarazione che installare contatori separati è tecnicamente o economicamente impossibile (circ. ADM 6/2026).
La documentazione la trasmette il venditore all’Ufficio ADM competente. Senza, l’intera fornitura è tassata secondo il contratto. Le utenze promiscue non hanno più un codice di destinazione proprio (G16 e M13 sono stati tolti dalla circolare 6/2026): compaiono in un prospetto dedicato della dichiarazione semestrale, l’allegato 2, con la percentuale solo quando il criterio è forfettario (circ. ADM 20/2026).
05I nuovi codici di destinazione d’uso
Dalle fatture emesse nel 2026 le comunicazioni mensili e le dichiarazioni semestrali usano codici nuovi. Molti sono rimasti uguali, alcuni sono stati rinumerati e alcuni divisi: una conversione automatica uno a uno, in quei casi, sbaglia senza dare errori.
| Uso | Fino al 2025 | Dal 2026 |
|---|---|---|
| Gas: riduzione chimica, elettrolisi, metallurgia, mineralogia | E11, E12, E13, E14 | D1, D2, D3, D4 |
| Gas: forniture diplomatiche, organizzazioni internazionali, forze NATO, accordi con Paesi terzi | E5 (unico) | E8, E9, E10, E11 |
| Gas: usi non domestici e usi domestici per scaglione | G1-G10 | G1-G10 (invariati) |
| Gas: autotrazione | G13 | I1 |
| Gas: prove sperimentali e collaudo motori | G16 | I2 (con l’autotrazione) |
| Luce: riduzione chimica, elettrolisi, metallurgia | J1 (unico) | J2, J3, J4 |
| Luce: residenza con potenza fino a 3 kW, primi 150 kWh al mese | L9 | L5 |
| Luce: locali non abitativi, per scaglione mensile | M9-M12 | M4-M7 |
| Luce: abitazioni di residenza e seconde case | M1, M2 | M1, M2 (invariati) |
06L’addizionale regionale
Nelle regioni a statuto ordinario sul gas grava anche l’addizionale regionale del D.Lgs 398/1990. Dal 2026 si applica ai consumi tassati con le aliquote per usi domestici e per usi non domestici (circ. ADM 32/2025, § V), e segue i termini di versamento e le dichiarazioni semestrali dell’art. 26-ter, con l’invio dei dati anche alla Regione. Gli importi li fissa ciascuna Regione, e spesso sono diversi fra domestico e non domestico: la Regione Piemonte, per esempio, pubblica 0,022 €/m³ fino a 120 m³ e 0,0258 €/m³ oltre per gli usi domestici, e 0,006249 €/m³ per i non domestici fino a 1.200.000 m³. Per le altre Regioni va letta la pagina tributi della Regione.
07Cosa fa il gestionale, e cosa deve chiedere l’agente
In Omega Energy le destinazioni d’uso sono già nella codifica 2026, ognuna con la sua norma. Dove un vecchio codice corrisponde a più codici nuovi il gestionale non sceglie da solo: propone i candidati e chiede a una persona. Le forniture che hanno bisogno di un titolo del cliente — la dichiarazione per il non domestico, la relazione asseverata per l’uso promiscuo — restano all’aliquota ordinaria finché il documento non è caricato e copre il periodo, e le quote dell’uso promiscuo ripartiscono i consumi fino all’ultimo decimale. L’errore più frequente resta però a monte, nel contratto: per questo la domanda giusta va fatta alla firma.
Le domande alla firma di un contratto gas business
- Che attività si svolge nei locali serviti dal contatore?
- Ci sono locali abitativi (casa del titolare, del custode) sullo stesso contatore?
- Se sì: si possono separare i consumi con un contatore, o serve la relazione asseverata?
- Il cliente ha già consegnato la dichiarazione ex art. 47 al venditore precedente? Va rifatta per il nuovo.
- L’attività rientra fra quelle passate a non domestico nel 2026?
Con Omega
La destinazione d’uso scritta una volta sola
- Codici di destinazione d’uso 2026 con la norma accanto, e il passaggio dai codici 2025 che chiede conferma quando è ambiguo.
- Titoli del cliente (dichiarazione, relazione asseverata) con date di validità: senza titolo valido si fattura all’aliquota ordinaria.
- Ripartizione dei consumi promiscui per quote, controllata perché il totale torni al 100%.
- Gli stessi codici in bolletta, nella comunicazione mensile e nella dichiarazione semestrale.


