In breve
- La costituzione in mora si fa per raccomandata con avviso di ricevimento o PEC e deve indicare termini, conseguenze e il diritto del cliente all’indennizzo.
- Sull’elettrico il termine minimo prima di chiedere la sospensione è di 25 giorni solari in bassa tensione e 40 negli altri casi, più 3 giorni lavorativi dalla scadenza del pagamento.
- Prima della sospensione, sui domestici in bassa tensione tecnicamente idonei, c’è un periodo di 15 giorni con la potenza ridotta al 15%.
Nel mercato dell’energia il credito è la variabile che decide la sostenibilità di un venditore: si fattura consumo già erogato, e il recupero passa da procedure regolate nei tempi e nelle forme.
Le fasi sono sempre le stesse, e vanno rispettate nell’ordine.
01La sequenza
- 1
Sollecito
Prima comunicazione dopo la scadenza. Non ha forma vincolata, ma è il momento in cui si recupera di più.
- 2
Costituzione in mora
Comunicazione scritta con raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, con riferimento a tutte le fatture non pagate: indica il termine ultimo di pagamento e la data da cui è calcolato, il termine oltre il quale parte la richiesta di sospensione, come comunicare l’avvenuto pagamento e il diritto del cliente all’indennizzo se i termini non sono rispettati.
- 3
Attesa dei termini minimi
Dalla notifica: almeno 25 giorni solari per i clienti in bassa tensione, almeno 40 per gli altri. Fra la scadenza del termine di pagamento e la richiesta di sospensione devono passare almeno 3 giorni lavorativi.
- 4
Richiesta di sospensione al SII
Solo dopo che i termini sono decorsi senza pagamento.
- 5
Riduzione di potenza e poi sospensione
Per i domestici in bassa tensione con misuratore idoneo, 15 giorni con la potenza ridotta al 15% di quella disponibile; decorsi senza pagamento, si sospende.
- 6
Risoluzione del contratto
Se la morosità persiste, con la cessazione della fornitura.
- 7
Recupero del credito residuo
Attraverso gli strumenti ordinari e, dove applicabile, il CMOR.
02I clienti che non si possono sospendere
- Clienti con apparecchiature elettromedicali necessarie al mantenimento in vita, ammessi al bonus per disagio fisico: rientrano fra i clienti non disalimentabili.
- Clienti individuati dal piano di emergenza per la sicurezza del servizio elettrico.
- Altri clienti che il distributore ha classificato come non disalimentabili per la funzione di pubblica utilità che svolgono.
- Clienti titolari di bonus elettrico messi in mora, ai quali il venditore deve comunque offrire la rateizzazione, indicandola nella comunicazione di costituzione in mora.
Ogni distributore predispone e aggiorna l’elenco dei punti non disalimentabili, con il POD e il codice fiscale o la partita IVA del titolare. Queste posizioni vanno identificate prima di avviare la procedura: sospendere un cliente che non poteva essere sospeso è una violazione con conseguenze ben più gravi del credito non incassato.
03Il CMOR: cos’è e come funziona
Il corrispettivo CMOR è lo strumento previsto dalla regolazione perché il venditore uscente possa recuperare il credito insoluto quando il cliente cambia fornitore senza aver pagato. L’importo viene indicato dal venditore uscente attraverso il sistema e viene poi addebitato al cliente in bolletta dal nuovo venditore, che lo riversa.
Perché il CMOR sia esigibile
- La fattura deve essere realmente insoluta e scaduta, e riferita agli ultimi mesi di fornitura prima dello switch.
- La costituzione in mora deve essere stata eseguita correttamente: senza quella, la richiesta non regge.
- La richiesta va presentata nella finestra temporale prevista dopo la data di effetto dello switch.
- L’importo deve rispettare i limiti stabiliti dalla regolazione.
- Il cliente va informato secondo quanto previsto, e in bolletta il CMOR ha una sua voce dedicata.
04Prevenire, che costa meno
| Azione | Effetto |
|---|---|
| Domiciliazione bancaria all’attivazione | Riduce sensibilmente gli insoluti |
| Verifiche sul cliente in fase di acquisizione | Intercetta le posizioni a rischio prima del contratto |
| Fatturazione puntuale e regolare | Un ritardo di fatturazione produce importi grandi e contestazioni |
| Sollecito al quinto giorno | Recupera la maggior parte dei ritardi occasionali |
| Rateizzazione proposta prima della mora | Trasforma un insoluto in un incasso dilazionato |
| Controllo del credito per agente | La qualità del portafoglio dipende da chi lo ha acquisito |
La rateizzazione merita attenzione, perché in diversi casi non è una concessione commerciale ma un diritto: sulle bollette sopra i 50 euro, quando il venditore non ha rispettato la periodicità di emissione o quando l’importo è anomalo; per i clienti in tutela, con offerta PLACET o titolari di bonus anche quando il ricalcolo su consumi effettivi supera del 150% la media delle bollette su stima che lo hanno preceduto. E al cliente titolare di bonus che viene messo in mora la rateizzazione va sempre offerta, indicandola nella comunicazione. Proporla prima che la chieda evita il reclamo e mantiene il cliente.
Con Omega
Il credito seguito con i tempi della regolazione
- Scadenzario per cliente e per punto, con lo scaduto e l’anzianità del credito.
- Solleciti e costituzione in mora con le forme e i termini previsti, registrati.
- Posizioni con tutele particolari segnalate prima di ogni azione.
- Piani di rateizzazione con le rate e il loro stato, collegati alla fattura.


