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Clienti e incassi

Prescrizione biennale delle bollette: come funziona davvero

Due anni e il credito non è più esigibile — ma solo se il cliente lo dice. Per chi vende è una scadenza interna: ogni mese di ritardo nella fatturazione è credito che si avvicina al burrone.

5 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Il termine di prescrizione per i consumi di luce, gas e acqua è di due anni, e vale anche sui ricalcoli di importi già fatturati.
  • La prescrizione non è automatica: la deve eccepire il cliente, con una comunicazione al venditore.
  • Il venditore che fattura consumi più vecchi di due anni deve avvisarlo in bolletta con un testo preciso e allegare il modulo.

È una delle poche regole del settore che il cliente conosce meglio del venditore, perché ne parlano i giornali ogni volta che arriva un maxi conguaglio. Il credito per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua si prescrive in **due anni**, per effetto della legge di bilancio 2018 (legge 205/2017, articolo 1, comma 4) come poi modificata.

La parte che quasi nessuno racconta bene è la seconda: la prescrizione non opera da sola. Se il cliente paga, ha pagato. Se vuole non pagare, deve dirlo. E il venditore, dal canto suo, ha l’obbligo di metterlo in condizione di saperlo.

01Le tre regole, in ordine

  1. 1

    Due anni dalla scadenza del pagamento

    Oltre quel termine il venditore perde il diritto al pagamento di quegli importi. Vale sia per i consumi fatturati per la prima volta sia per i ricalcoli di importi già fatturati in precedenza.

  2. 2

    La deve far valere il cliente

    La prescrizione non è automatica: il cliente comunica al venditore la volontà di non pagare gli importi prescritti, per esempio con il modulo che il venditore stesso deve mettere a disposizione.

  3. 3

    Il venditore deve avvisare in bolletta

    Quando fattura importi relativi a periodi di più di due anni prima, deve inserire un messaggio che invita il cliente a comunicare la propria volontà, oppure spiegare perché ritiene che il credito non sia prescritto.

Dettaglio operativo che salva molte discussioni: se il cliente paga con domiciliazione e ha eccepito la prescrizione, l’addebito automatico riguarda solo gli importi per i quali il venditore non riconosce la prescrizione. Il resto non si addebita e poi si discute: non si addebita e basta.

02Perché è un problema di chi fattura, non di chi incassa

Vista dal venditore, la prescrizione biennale non è una regola di tutela del consumatore: è una scadenza interna su ogni pezzo di consumo non ancora fatturato. Le cause tipiche di ritardo sono sempre le stesse, e sono tutte prevedibili.

Causa del ritardoDove si accumulaCosa la previene
Misure mancanti dal distributorePunti senza lettura per mesiSolleciti sistematici al distributore e monitoraggio dei punti senza misura
Pratiche chiuse maleVolture e switch con periodi scopertiControllo dei periodi non fatturati per punto, non per cliente
Conguagli rinviatiRicalcoli lasciati in sospeso «finché non è chiaro»Un termine interno: un ricalcolo aperto oltre X mesi si chiude o si rinuncia
Contenziosi dormientiPosizioni sospese in attesa di rispostaSospensione con data di riesame, non a tempo indeterminato
Migrazioni di sistemaPeriodi persi nel passaggioQuadratura dei periodi fatturati prima di chiudere il vecchio sistema

Il controllo mensile che evita la perdita

  • Elenco dei punti con consumi non fatturati più vecchi di 18 mesi: è la soglia di allarme, non i 24.
  • Ricalcoli aperti con la data di apertura e il periodo coperto.
  • Fatture emesse che contengono periodi oltre i due anni: hanno l’avviso obbligatorio?
  • Posizioni in mora che contengono importi prescrittibili: la comunicazione riporta il testo previsto?
  • Eccezioni di prescrizione ricevute dai clienti, con l’esito e chi ha deciso.

Con Omega

I consumi vecchi non restano indietro da soli

  • Controllo dei periodi fatturabili nel ciclo di fatturazione, con il limite dei due anni applicato.
  • Avviso sulla prescrizione riportato nel documento quando la bolletta contiene periodi oltre il termine.
  • Ricalcoli e conguagli con data di apertura, periodo coperto e stato fino alla chiusura.
  • Elenco dei punti con consumi non fatturati e delle misure mancanti dal distributore.

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Dubbi

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si prescrive una bolletta?
Dopo due anni per le forniture di energia elettrica, gas e acqua. Il termine vale sia per gli importi fatturati per la prima volta con eccessivo ritardo sia per i ricalcoli di importi già fatturati.
La prescrizione è automatica?
No. Il cliente deve farla valere con una comunicazione al venditore: se paga, ha pagato. Per questo la regolazione impone al venditore di avvisare in bolletta quando fattura consumi più vecchi di due anni e di mettere a disposizione un modulo per eccepirla.
Il venditore può sostenere che il credito non è prescritto?
Sì, nei casi particolari previsti dal codice civile, per esempio quando il ritardo è dovuto a responsabilità del cliente. In quel caso deve spiegarne il motivo nella comunicazione, e resta il confronto nelle sedi previste, dal reclamo alla conciliazione.
Cosa succede se il cliente ha la domiciliazione bancaria?
Se ha eccepito la prescrizione, l’addebito automatico riguarda solo gli importi per i quali il venditore non riconosce la prescrizione. Addebitare tutto e rimborsare dopo è la strada che genera reclami e, per il venditore, lavoro inutile.

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